Progettazione in Area Archeologica Centrale di Roma

Sviluppo del Parco Archeologico dal Colle Oppio al Circo Massimo.

Alvaro Higueras

Economia della Cultura 2006-2007. BAICR e Università
degli Studi di Roma 2 - Tor Vergata.

 

Documento preliminare. Novembre 2007.

 

Indice

1.    Sintesi del progetto.

2.    Precedenti del progetto. Trasformazioni dei centri urbani in Europa e a Roma.

3.    Argomenti principali della ricerca.

4.    La Passeggiata Archeologica. Lo spazio fra nodi di collegamento vs. immersione nell’attuale arcipelago del patrimonio storico.

5.    Sfide progettuali: i limiti. Pianificazione: interazione dipartimentale e piano integrale urbano. Risorse: Finanziamenti e Partecipazione della cittadinanza.

 

Nota d’Introduzione

Il presente documento è stato redatto prima dell’inizio dei lavori dello stage presso il Dipartimento Tecnico del Comune di Roma. Di conseguenza, esso deve essere letto come documento preliminare che organizza gli obbiettivi principali del progetto alla luce degli importanti precedenti sul problema dei musei aperti e dell’archeologia urbana. Una breve presentazione del progetto a dicembre integrerà aspetti più concreti del piano di sviluppo del Comune analizzati durante le prime settimane dello stage.

 
Sintesi del progetto

La presente ricerca studierà in dettaglio il progetto del Comune di Roma che consiste nella trasformazione di una grande porzione del territorio cittadino in un parco archeologico urbano all'aperto. Questo parco ha l’obbiettivo di collegare reperti archeologici dispersi, come un arcipelago, in un’area di più di 7 km quadrati. Le isole di quest’arcipelago comunale si postano acanto affiancano ad altre isole, anche reperti dello stesso genere archeologico, però d’appartenenza allo stato. Così il Comune di Roma e lo Stato Italiano, attraverso la Soprintendenza Archeologica di Roma, hanno il compito di gestire la zona più densa di testimonianze dell’antica società romana classica.

Come tale, questo progetto si inserisce nell’abito della progettazione e gestione del territorio, oggetto di due moduli del corso. Il progetto è complesso, cominciando con l'importanza dei reperti inclusi nell’area urbana di progettazione, che si caratterizza dalle numerose attrazioni turistiche e che soffre di problemi complessi di traffico e collegamento finendo ai finanziamenti.

Presupposti

Il concetto di un'integrazione dei luoghi archeologici o storici di alto interesse turistico nel tessuto urbano non è un'idea sconosciuta à a Roma. Roma non è una città estranea ai grandi progetti di riordino urbano, in cui i pedoni e i monumenti acquistano un’altra dimensione in confronto alle macchine. Oggi guardiamo con ilarità, ma senza sentire la loro mancanza, alle passeggiate in auto intorno al Colosseo, all’arco di Constantino, Foro Romano, percorsi che guardiamo nei film cha hanno fatto la gloria di Roma in nel cinema. La creazione del Parco Archeologico del Foro e la creazione di un’area prevalentemente turistica, sotto il Soprintendente La Regina, è stato un importante sviluppo dell’ “accoglienza” di Roma ai visitatori. In ogni caso, in termini relativi alle sue dense risorse di patrimonio, potrebbe essere fra le città Europee con il più basso tasso di aree pedonali in zone storiche.

Un progetto ancora più antico mai finito fu quello della cosiddetta “Passeggiata archeologica” fra Piazza di Porta Capena, al sud del Circo Massimo fino al Piazzale Numa Pompilio, dove si trova l’inizio della Via Appia, strada riservata ai pedoni (ed ai taxi) solo le domeniche mattina. Il progetto risale al 1536 come la creazione di un parco pubblico nel percorso d’ingresso a Roma da Porta San Sebastiano. Lo stesso progetto è stato ripreso in epoca Napoleonica e dopo in 1870, fino alla sua creazione in 1914, che prevedeva un ampliamento per collegare Piazza Venezia all’Appia Antica. Tutta la zona della Roma antica è stata sconvolta durante gli anni venti con la costruzione delle nuove arterie della città.

Il progetto del Comune, ambizioso per il suo grande spazio di controllo, dunque pretende riorganizzare il centro antico della città su idee già viste proposte in passato. Oggi Roma è una città ben più difficile: la grande sfida di questo progetto non è la ristrutturazione dei reperti e dei parchi, ma sopratutto il collegamento e creazione della “passeggiata”, didatticamente importante, immersa nel tessuto urbano moderno.

Argomenti

Gli argomenti principali di questa ricerca saranno i seguenti:

A.   Aspetto urbano: valutazione degli strumenti di collegamento fra resti archeologici. Coinvolgimento d’altri dipartimenti del Comune nel processo di riqualificazione.

B.   Aspetto didattico: “Musealizzazione” delle aree aperte. Informazione vs. esperienza vuota. Comparazione con il fenomeno del Foro Romano: visita gratuita senza informazione.

C.   Aspetto dell’abitante cittadino: la diversificazione di funzione dello spazio e la non esclusività. Compenetrazione e rapporti con i monumenti.

D.   Aspetto finanziario: fonti delle risorse capitali e umane. Diversità dei fondi riguardo al coinvolgimento civico.

La Passeggiata Archeologica: Argomenti A + B

La Passeggiata Archeologica Colle Oppio - Circo Massimo si compone nello spazio urbano di nodi –composti dai parchi e spazi di visita- e percorsi lineari – le vie di collegamento fra i reperti. Questi ambienti che combinano risorse archeologiche e parchi, si trovano adiacenti ad un altro spazio puramente storico con reperti storici d’alta importanza gestito dallo Stato. I cittadini e turisti non capiscono queste differenze in proprietà, e perciò sicuramente percepiranno tutto l’ambiente come una sola grande attrazione (ad esempio, l’ambiente del Foro di Cesare e lo spazio dei Mercati di Traiano sono soltanto divisi da una via). In conseguenza, l’ambiente migliorato si percepirà come un complemento all’ampio ambiente attuale riservato ai visitatori intorno al Colosseo, il Foro ed il Palatino. Infatti, il Colle Oppio e il Circo Massimo si trovano in lati opposti della colina Palatina. Il percorso poterebbe essere creato attraverso Via San Gregorio, e non attraverso altre risorse attrattive del comune come il Mercato di Traiano ovvero la collina Capitolina che si trovano sul lato opposto dello spazio monumentale. Così la Passeggiata s’inserisce in un tessuto urbano già complesso e dovrà perciò adattarsi ad uno spazio già molto importante della città.

In secondo argomento è l’aspetto didattico del nuovo spazio. In questo caso, gli spazi gestiti dallo Stato non sono un esempio da seguire: il livello didattico dello spazio gratuito, come il Foro Romano, come quello a pagamento, il Palatino. Entrambi questi spazi eludono qualsiasi tipo di metodo didattico: l’informazione testuale o grafica è semplicemente inesistente. Non è nemmeno previsto nei nuovi piani di rinnovamento dello spazio visitabile sul Palatino di aggiungere tali risorse. Così, l’aspetto museale all’aperto del Comune deve creare la differenza fra spazi con una più logica musealizzazione, vale a dire una naturale integrazione dei monumenti con la nuova sceneggiatura del parco ed attraverso sostanziale informazione storica.

Sfide progettuali: Argomenti C + D

La ricerca della pianificazione del progetto dovrà includere due aspetti che considero centrali allo sviluppo organico del medesimo, che deve essere pianificato dal basso – considerando che le necessità basilari di un parco sono le sue potenzialità museali. I due aspetti saranno la partecipazione del pubblico in fase progettazione e l’origine delle risorse finanziarie in fase di pianificazione. Un progetto di questo genere, di spazio aperto al pubblico, e che si presenta come una nuova risorsa del tessuto urbano, dovrebbe avere un forte appoggio degli abitanti del quartiere che oggi sfrutta da quella parte del parco adeguata alle visite -- intanto che l’altra metà, provvista dei reperti archeologici, è in poverissime condizioni. Avere un’idea della volontà del cittadino, e di come esso concepisce la ristrutturazione del parco, può essere utile alla pianificazione, includendo problemi come le diversità di funzione dello spazio e la sua non esclusività. Non sarebbe inutile studiare la compenetrazione e il rapporto del pubblico con i monumenti, sotto la premessa che il pubblico è il principale custode dell risorse.

Il secondo aspetto è quello delle fonti finanziarie: la provenienza delle risorse capitali e umane. Mentre è comune e più semplice finanziare il progetto con fondi comunali, la partecipazione di altri componenti della vita cittadina, come ditte ed imprese e appoggio degli abitanti, possono provvedere un profilo d’interesse molto più alto, e allo stesso tempo creare una coscienza cittadina e un coinvolgimento civico verso la nuova risorsa. È molto probabile che la nuova risorsa abbia un valore più alto per la cittadinanza in riguardo alle attrazioni che esistono al centro del Foro Romano.

Commento Finale

Vorrei esporre una sintesi di questo progetto alla giornata di convegno in Dicembre. Non avrò bisogno di più di 15 minuti. Intanto che il progetto prevede di continuare fino Febbraio 2008, a Dicembre avrò ottenuto informazioni basiche che mi permetteranno di esporre con più esattezza il piano guida del progetto del Comune, e di cominciare a valutare l’impatto che avrà sullo spazio storico centrale di Roma.

 

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